Intervista autore: Kateuan Zifor

Intervista autore: Kateuan Zifor

 

 

Presentazione chi sei, autore…
Katia Formenti, Eugenio e Angela Zini hanno scelto come acronimo unico dei loro nomi Kateuan Zifor per simboleggiare la loro amicizia e la passione per la scrittura che li unisce. Autori anche di un romanzo giallo cartaceo già pubblicato “Mistero in serra” e di alcuni racconti usciti nelle antologie edite da Lettere Animate, fondono i loro diversi caratteri per creare un’opera unica, ricca di sfaccettature.

Parlaci del libro, e dei suoi protagonisti
La vicenda ruota attorno alla figura di Don Piero ( Pierpaolo Cortese), un sacerdote che ritorna a Roma dall’America Latina dopo venti anni di assenza. Per tutti è un missionario di frontiera che si batte per i diritti dell’infanzia abbandonata, ma solo lui conosce il tormentoso segreto della sua sordida e doppia vita. La sua esistenza si è svolta su uno sfondo di depravazione e al tempo stesso di disperazione, in una continua fuga dalla realtà. Ѐ così che si sente il prete in quella gelida sera d’inverno, mentre, in totale solitudine percorre a piedi il Lungotevere. Mentre si affaccia al parapetto di ponte Sisto vede scorrere le nere acque del fiume, mille pensieri affollano la sua mente stanca, in un turbinio di dolci ricordi, pungenti rimpianti e aspre tentazioni… Le acque lo attraggono inesorabilmente per porre fine al suo strazio, e sparire per sempre. La soluzione della vicenda si presenta nel modo più strano e inatteso in un crescendo di colpi di scena.

Cosa ha ispirato il tuo lavoro?
Questo romanzo trae ispirazione da confidenze ricevute su episodi realmente accaduti a Roma, risalenti agli anni ’70. Alcuni luoghi e personaggi sono di fantasia, altri sono stati volutamente modificati.

Parlaci del genere letterario del libro. Come lo inquadri?
Per quanto riguarda il genere letterario si può classificare come narrativa di introspezione, con risvolti che oscillano fra il thriller e il gay-rosa.

È uno stile particolare, sia di scrittura che di tematica, è studiata per questo specifico libro o è un tuo modus operandi spontaneo
La tematica, piuttosto scabrosa, viene trattata in modo non volgare e lo stile particolare è stato scelto appositamente per questo romanzo: frasi brevi, ritmo incalzante e incisivo, uso preponderante del tempo presente per dare l’idea al lettore della contemporaneità dei fatti (tranne nei flashback). Abbiamo utilizzato vocaboli di una certa “crudezza”, dialoghi stringati a volte non privi di un certo humour, soprattutto per stemperare la tensione narrativa.

Quale ritieni che sia il target di Requiem per una tonaca
Il target a cui si rivolge questo romanzo può identificarsi in lettori maggiorenni, di cultura medio- alta, con mentalità aperta e priva di pregiudizi.

Quanto di tuo c’è nel libro?
Nulla per quanto riguarda la realtà dei fatti narrati, tanto invece per quanto attiene all’analisi introspettiva, nel desiderio di evidenziare al lettore il tormento e la complessità dell’animo umano, senza dare giudizi morali.

Quanto ci hai messo a scrivere un libro così ? Hai fatto ricerche ? O studiato casi simili?
L’evoluzione del romanzo ha avuto diversi step: da una prima vaga idea della trama alla sua stesura finale sono trascorsi circa due anni. La prima traccia ha richiesto circa sei mesi, ma l’epilogo, la revisione e la stesura definitiva invece hanno richiesto altri diciotto mesi. Abbiamo fatto ricerche leggendo articoli di giornale e interviste inerenti al dramma della pedofilia. Abbiamo studiato la geografia dei luoghi, particolarmente di Roma e dei suoi dintorni, per trovare le corrispondenze di ciò che ci era stato raccontato.

Cosa rappresenta per te.
Per noi è il nostro primo romanzo e quindi è stato un volersi mettere alla prova su un tema non facile da trattare senza scadere nel volgare né nel voyeurismo fine a se stesso.

Perché i lettori dovrebbero leggere il tuo libro?
Per conoscere lo spaccato della realtà romana all’epoca post-sessantottina , in piena liberazione sessuale, tra depravazione e vizi vari in tutti gli ambienti, quello clericale compreso. Per considerare colui che si macchia dell’orribile colpa della pedofilia come essere umano che si dibatte nella sua sofferenza tra crisi di coscienza e sfrenato desiderio.

Saluti
Se siete giunti a leggere pazientemente fino a questo punto l’intervista, Kateuan Zifor vi ringrazia e vi augura buona lettura del nostro romanzo.


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